L’olio di oliva extravergine italiano è una importante risorsa per l’economia italiana e si presenta all’estero con la sua eccellenza.
Il giro d’affari generato dalle esportazioni di olio di oliva nel mondo è pari a 900 milioni di euro.
Nei primi sette mesi della nuova campagna olearia si è registrata la crescita dei consumi in Giappone, Cina, Brasile, anche se il trend di aumento di vendite negli Usa dopo le ottime performance del 2012, non si è mantenuto.
Da ottobre 2012 a aprile 2013, rispetto a pari periodo degli anni precedenti, vi sono segnali incoraggianti per l'export verso paesi non produttori come il Giappone (+27%), la Cina (+19%), il Brasile (+14%) e la Russia (+5%) mentre il mercato si è mostrato stabile in Canada e una lieve flessione (-2%) si è verificata in Australia.
Nell'ambito comunitario le importazioni da paesi extra Ue sono cresciute del 68% mentre si è contratto del 7% il commercio entro i confini comunitari.
Il mercato di consumo che è riferimento e faro a livello internazionale è però quello statunitense e da qui non giungono buone notizie.
Nel 2011/12, gli Stati Uniti hanno importato 317095 tonnellate di oli d'oliva, un 9% in più rispetto
nel 2010/11. Nei primi sette mesi della campagna il trend di crescita si è però dimezzato, superando di poco il 4%.