Mancano circa 15 mesi all’inaugurazione di Expo 2015 (Milano, dal 31 marzo al 23 novembre), il cui tema è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, e ha come obiettivo dare visibilità alla tradizione, alla creatività e all’ innovazione nel settore dell’alimentazione.
Con oltre 140 paesi accreditati e 20 milioni di visitatori stimati, è evidente che questa potrebbe essere la grande occasione per l’Italia dell’agricoltura e dell’enogastronomia.
Accanto al Padiglione Italia sorgerà il padiglione “Vino&Olio”: 2mila mq, 9 aree tematiche, rappresenterà un percorso che accompagna un pubblico non specializzato alla scoperta delle tradizioni e del territorio del vino e dell’olio. Almeno secondo il progetto presentato da Veronafiere e da Vinitaly, che si sono offerti (da mesi) di costruire il padiglione del vino e dell’olio e sostenere una spesa di quasi 5 milioni euro.
Ma per questo siamo ancora in alto mare: nessun progetto e nessuna approvazione all'orizzonte.
Ma questo Expo sembra proprio essersi dimenticato del vino e dell'olio perché la mascotte che Disney Italia ha disegnato per l’Esposizione Universale del 2015 presenta tanti frutti ma non l'uva.
Non un solo personaggio, ma un’intera famiglia composta da 11 alimenti: ci saranno l’aglio, l’anguria, l’arancia e la banana; e poi il fico, il mais blu, il mango, la mela, il melograno, la pera e i ravanelli. Saranno loro, con volti allegri e simpatici, a comporsi e animarsi per raccontare e interpretare il tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. E a tutti loro, saranno proprio i bambini, con un concorso, a dare un nome. A tutti, tranne che all'uva e alle olive, simboli delle nostre eccellenze, che non sono rappresentati.
Così FederDoc ha invitato il ministro dell'Agricoltura Nunzia De Girolamo ''ad essere più attenta alle tematiche fondamentali dei prodotti certificati e del Made in Italy in generale e a formulare un netto dissenso rispetto alle scelte operate dai vertici dell'Expo. Questa operazione per i suoi risvolti culturali non poteva non coinvolgere anche i bambini ai quali la vite, l'uva e il vino andrebbero presentati come elementi fondamentali della cultura del nostro Paese. A nome dei Consorzi di Tutela e dei produttori di vini a Denominazione d'Origine Italiana pertanto esprimo tutta la loro disapprovazione".
