Sono ancora provvisori i dati della Commissione europea sulla produzione di vino nell’Unione ma indicano segnali positivi: si prevedono, infatti, 169 milioni di ettolitri prodotti con un incremento dell’11,5% rispetto al 2012.
Merito soprattutto di Spagna, Ungheria e Romania; buoni anche i risultati di Italia e Francia.
I principali produttori, Italia e Francia, che nel 2012 hanno toccato livelli produttivi più bassi degli ultimi 40 anni, registrano rispettivamente un aumento del 2% (46,5 milioni di ettolitri) e del 7% (44,5 milioni di ettolitri). La Spagna vede un incremento del 26% corrispondente a 43 milioni di ettolitri (hl); le favorevoli condizioni climatiche hanno aumentato la produzione in Romania (+65%, 5,9 milioni di ettolitri) e in Ungheria (+44%, 2,6 milioni di ettolitri). Tra i grandi produttori di vino, solo la Germania registra un ristagno della produzione a 9 milioni di ettolitri. Difficoltà per Cipro dove la produzione è in calo del 15% (95.000 hl), Bulgaria ( -2%, 1,3 milioni di ettolitri) e Slovenia ( – 4%, 0,65 milioni di ettolitri). Il Portogallo registra un aumento del 7% (da 6,7 hl) e la Croazia prevede di produrre poco più di 1,4 milioni di ettolitri (+10%). Grecia e Austria vedono aumentare la produzione rispettivamente del 19% (3,7 milioni di ettolitri) e dell’11% (2,4 milioni di ettolitri).
