La produzione di olio d'oliva nel 2013/14 dovrebbe essere del 28% superiore che nel biennio 2012/13 principalmente a causa della maggiore produzione nell'Unione europea nel suo complesso (+ 62%).
La Spagna è la prima forza trainante di questa crescita dell'Unione, con una previsione di 1770000 tonnellate (+187%). La produzione dovrebbe salire del 52% in Portogallo, per raggiungere le 90000 t. In Italia, invece, essa è provvisoriamente valutata a 350000 t, il 16% in meno che nel 2012/13; in Grecia, addirittura, non si dovrebbero superare le 135000 tonnellate a causa di condizioni climatiche avverse.
Fuori dall'Europa, tra ottobre 2013 e marzo 2014 il raccolto, il commercio di olio d'oliva e di sansa sono diminuiti complessivamente del 7,7% in Australia, Brasile, Canada, Cina, Giappone, Russia, Usa, cadendo da 301194 tonnellate a 277886 t.
Le importazioni sono aumentate in Russia (+ 6%) e Giappone (+ 2%) ma sono diminuite in Cina (-28%), Brasile (-12%), Australia (-9%), Canada (-8%) e Stati Uniti (-7%).
Per i primi cinque mesi della stagione (ottobre 2013 – febbraio 2014) si segnala un aumento del 3% in acquisizioni intra-UE e un calo del 34% delle importazioni dall'esterno dell'UE rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
