In occasione dell'Assemblea di AssoDistil, Associazione Nazionale Industriali Distillatori di Alcoli ed Acquaviti, è stato presentato lo studio effettuato dalla società di ricerche Format, per l'Osservatorio congiunturale di AssoDistil.
Lo studio ha evidenziato come i progressivi aumenti delle tasse sugli spirits hanno eroso i fatturati aziendali, colpendo, in una sorta di effetto domino, i posti di lavoro ed i prezzi finali dei prodotti.
AssoDistil prevede che per oltre il 40% degli imprenditori, il rischio di licenziamenti è già una realtà.
A preoccupare ancora di più gli industriali, è che l’aumento delle accise, oltre a generare fenomeni di produzioni clandestine e contrabbando di acquaviti ha provocato una recrudescenza di furti di prodotti alcolici sfusi o imbottigliati, che avvengono talvolta con modalità violente.
Emaldi, presidente di AssoDistil, ha quindi auspicato "che il nuovo Governo alle prese con la revisione del Testo unico accise si mostri sensibile alle istanze della categoria e congeli i contenziosi in essere, nelle more dell'individuazione di soluzioni maggiormente equilibrate”.
