The new CAP

Il Parlamento europeo ha approvato a grande maggioranza la riforma della Politica agricola comune (Pac). L’Assemblea ha votato tutti e cinque i testi in cui sono riunite le regole per la nuova Pac. Si è così concluso l’iter legislativo di una riforma che riguarda uno dei principali capitoli di spesa del bilancio Ue.

Una riforma che tutti riconoscono anche più democratica grazie al valore aggiunto in termini di democrazia e di sintesi, portato dal Parlamento europeo. Ora saranno i ministri dell’agricoltura a dare l’imprimatur alla nuova Pac che grazie all’accordo sul bilancio Ue assicurerà all’Italia nei prossimi sette anni 33,4 miliardi di euro di fondi europei, a cui si aggiungeranno quelli nazionali per un ammontare globale di almeno 52 miliardi.

La nuova Pac sarà più verde in quanto introduce pratiche agricole più rispettose dell’ambiente e quasi un terzo dei pagamenti diretti che l’Ue versa agli agricoltori saranno subordinati a misure ecologiche obbligatorie. La nuova Pac apre ai giovani produttori (fino a 40 anni) che si insediano per la prima volta, a cui andrà un incremento del 25% dei pagamenti Ue per i primi 25-90 ettari. L’agricoltura sarà anche più equa in quanto i finanziamenti andranno solo agli agricoltori ‘attivi’, coloro che coltivano la terra. Per la prima volta poi, le aziende che ricevono più di 150.000 euro, vedranno i loro contributi che superano tale soglia ridotti di almeno il 5%.