Fake wine in Tuscany

In soli sei mesi, sono state ben tre le operazioni anti-contraffazione in Toscana.
A inizio settembre la guardia di finanza ha bloccato una maxi frode ai danni del Brunello e del Rosso di Montalcino per 165mila litri di vino e 2.350 contrassegni di Stato. Mentre sempre nel Grossetano a maggio le autorità hanno bloccato oltre 30mila bottiglie di falso Brunello, Sagrantino di Montefalco, Chianti, Chianti classico e altre Doc e Igt commercializzate da sei imprenditori operanti nell’imbottigliamento, nella commercializzazione e nell’etichettatura del vino.
Dopo questi due casi, l’Ispettorato repressione frodi e carabinieri hanno sequestrato, nei primi giorni di ottobre, circa 7mila ettolitri di vini appartenenti alla Denominazioni di origine Morellino di Scansano Docg, Maremma toscana Doc e all’indicazione geografica Toscana per un valore complessivo di 420mila euro. 
Nel caso del Morellino, il sequestro è stato necessario per "l’assoluta mancanza di tracciabilità documentale dei mosti in fermentazione presenti nei vasi vinari al momento del controllo" hanno spiegato le autorità.