Conegliano Valdobbiadene, successful numberses

Il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore registra un crescente interesse nelle scelte di consumatori, indice di una attenzione alla qualità a cui gli italiani (e il resto del mondo) non rinunciano neanche in un momento difficile.

Quello del Conegliano Valdobbiadene è ormai un vero e proprio case history: 5.896 Ha di superficie vitata; 68,8 milioni di bottiglie prodotte nel 2012; 28,3 milioni di bottiglie vendute all’estero nel 2012; 5.000 persone occupate e, di queste, il 30% è under 40.

In questo piccolo territorio collinare si è realizzata una perfetta combinazione tra la vocazione naturale e la cultura dello spumante, che nasce nel 1876 con la fondazione della prima Scuola Enologica d’Italia a Conegliano.

Il suo valore non si limita a criteri esclusivamente economici ma tocca aspetti sociali e storici con importanti ricadute economiche ed occupazionali.

E' questo quanto emerge dal Rapporto Annuale, studio curato dal Cirve, Centro Interdipartimentale per la Ricerca in Viticoltura ed Enologia di Conegliano.

Il Prosecco Conegliano Valdobbiadene è presente in oltre 80 Paesi, con una crescita importante; l’export copre il 45% della produzione con oltre 28 milioni di bottiglie, con un valore record di quasi 132 milioni di euro che fa segnare un 14,8% in più rispetto al 2012.

Conegliano Valdobbiadene, così come in precedenza altri celebri territori, è diventato un punto di riferimento essenziale per gli appassionati di tutto il mondo. Come confermano i dati del Rapporto, il numero complessivo dei visitatori delle cantine del Conegliano Valdobbiadene è cresciuto del 25,6% arrivando a quasi 300.000 presenze. Più del 33% delle azienda ha avuto tra le 1000 e le 10.000 visite, con una presenza di stranieri che conferma appunto l’appeal del quale il Prosecco Superiore Docg gode anche all’estero.

Prodotto, paesaggio, cultura, rispetto per l’ambiente sono gli elementi che rendono Superiore il Conegliano Valdobbiadene. «Un valore aggiunto percepito dai consumatori: dall’indagine compiuta da IRI risulta che ben il 71% degli acquirenti di prosecco negli ultimi 6 mesi riconosce al prodotto una specifica area di provenienza ed uno su due riconosce Conegliano Valdobbiadene come l’eccellenza.