Secondo i dati dell’Italian wine & food institute, nel 2015, le esportazioni verso gli Usa hanno superato i 2,5 milioni di ettolitri per un valore di 1,3 miliardi di dollari, in aumento del 4,2% in quantità e in calo del 2,2% in valore, vinodovuto essenzialmente alla svalutazione dell’euro.

Il mercato americano salva il vino italiano dal crollo russo

Secondo i dati dell’Italian wine & food institute, nel 2015, le esportazioni verso gli Usa hanno superato i 2,5 milioni di ettolitri per un valore di 1,3 miliardi di dollari, in aumento del 4,2% in quantità e  in calo del 2,2% in valore, vinodovuto essenzialmente alla svalutazione dell’euro.

L’export di vino italiano negli Usa cresce del 4%, quello francese del 10%.
L’Italia detiene ora il 33% in valore ed il 29% in quantità dell’import americano: il prezzo medio dei vini italiani imbottigliati è stato di 5,2 dollari al litro contro i 9,2 dollari dei vini francesi (i più cari) e i 3,3 dollari dei vini australiani (i meno cari). A trainare l’export italiano soprattutto gli spumanti: 259 milioni di dollari, in crescita del 7,3% a valore e del 17,3% in quantità.
Complessivamente, l’import a stelle e strisce complessivo è ammontato a 3,89 miliardi di dollari con un aumento dello 0,9% sia in quantità che in valore.
 
Meglio l’export francese negli Usa, al quarto posto fra i paesi fornitori del mercato statunitense: è cresciuto del 10,8% in quantità e calato dello 01,% a valore a 865,7 milioni di dollari.

(Fonte)