frf

È estate, siete accaldati e avete una gran sete…che cosa fate con una pinta di birra che vi è appena stata servita, fresca fresca di spillatura?
La bevete perché non aspettate altro ma sarebbe opportuno abituarvi a preparare la bevuta con vista e olfatto così da avere consapevolezza del mondo racchiuso nel bicchiere tra le vostre mani, e quindi goderne ancor di più.

Ecco perché sto per spiegarvi come degustare una birra…


Innanzitutto una nota sulla temperatura: se la birra è troppo fredda (tendente al ghiacciato) non avrete modo di percepire alcun profumo né sapore, tanto vale bersi dell’acqua.

 

AD OGNI BIRRA LA SUA SCHIUMA

Cominciamo dalla schiuma, il cui colore può variare dal bianco all’ambrato. Ogni tipologia di birra ne presenta una differente (ma alcune non la presentano affatto), che possiamo catalogare così:

Scarsa
Evanescente
Fine e compatta
Densa e cremosa
Degustare una birra, schiuma

 

“ALLA VISTA”: COSA MI DICE IL COLORE

Come già detto nell’articolo precedente sugli ingredienti che compongono una birra, il colore varia in base alla tostatura dei cereali, che una volta maltati vengono utilizzati per la produzione. Ricordiamo quindi che più i cereali impiegati nella cotta sono stati tostati, più il colore sarà scuro. L’insieme delle sfumature è vasto ma proviamo a concentrare la nostra attenzione sulle:

Chiare
Ambrate scariche
Ambrate cariche
Scure
 

“ALL'OLFATTO”: I 5 AROMI DEL BOUQUET

Procediamo con l’aroma. Concentriamoci sugli svariati profumi che riusciamo a percepire e che combinandosi formano il cosiddetto bouquet.  Li divideremo in cinque categorie aromatiche, che in ordine di importanza sono:

Malto: più o meno dolce o torrefatto
Luppolo: più o meno aromatico o pepato
Floreale: pensiamo all’erba fresca appena tagliata, fiori d’arancio, timo, lavanda, tabacco e fieno
Fruttato: di cui si occupano gli esteri, spazia su innumerevoli riferimenti dall’acerbo al maturo. Pensiamo alle lager e alle pils che spesso presentano note di agrumi, mela verde, pompelmo o alle weizen dai netti profumi di banana.
Fantasia personale: non è altro che l’insieme di percezioni e sensazioni partorite e scoperte dalla nostra mente (ingredienti effettivamente impiegati o presenti solo nella nostra fantasia). Nelle degustazioni è la parte più divertente in cui gli assaggiatori possono dar libero sfogo alle proprie percezioni “uscendo dagli schemi”

 

“AL GUSTO”: I 4 SAPORI FONDAMENTALI

Procediamo con l’esame gustativo e concentriamoci sulla bocca. La soglia di percezione del gusto è maggiore di quella dell’olfatto, sarà quindi più semplice individuare i quattro sapori fondamentali. Ricordiamo che ognuno di essi è rintracciabile in punti ben distinti della nostra lingua: percepiamo facilmente il dolce sulla punta, il salato sulla parte anteriore laterale, l’acido su una più ampia parte centro-laterale e  l’amaro sulla parte posteriore, vicino alla gola:

Dolce: derivante dal malto o da altri ingredienti utilizzati come frutta, miele o spezie
Acido: tipico delle birre lambic a fermentazione spontanea
Amaro: dato dai luppoli, che in alcune tipologie di birre come India Pale Ale è particolarmente marcato e deciso

(Via Il Giornale del Cibo, "www.ilgiornaledelcibo.it")