Il dubbio sull'Amarone

Che la vendemmia 2014 non sia tra le più semplici di sempre, per usare un eufemismo, ormai è cosa nota. E tra chi cercherà comunque di produrre il meglio, c’è chi sceglie vie diverse per tutelare il proprio brand.
Per Romano Dal Forno, per esempio, produrre l'Amarone della vendemmia 2014, dopo un'estate fantasma, "sarebbe un azzardo”; meglio quindi puntare sul Valpolicella per non buttar via l'intera stagione.
La differenza di 'caratura' tra i due è data essenzialmente dal periodo di appassimento (molto più lungo per l'Amarone), e dall'età della vigna.
Anche Bertani, azienda storica della Valpolicella e punto di riferimento nel panorama enologico italiano, non produrrà il suo vino simbolo l’Amarone Classico 2014, così come si era già deciso di fare in un’altra annata particolare, ovvero il 2002.
Come loro, forse altri. Ma c’è chi, come Marilisa Allegrini, presidente de 'Le Famiglie dell'Amarone', associazione che unisce 11 produttori storici della Valpolicella, afferma che “Serve cautela nel parlare di 'non produzione' per il 2014; una valutazione obiettiva potrà essere fatta solo a fine vendemmia”.