#Italy in world #olive oil #production

Grecia, Tunisia e Turchia. Questi tre paesi sono in competizione con l'Italia per il secondo posto sul podio della produzione mondiale di olio di oliva, mentre la Spagna conferma il primo posto, nonostante un calo di produzione stimata in 875 mila tonnellate.
Sulla scia di un anno molto difficile, con un tempo difficile fin dal germogliamento, il settore olivicolo italiano è seguito dalla Grecia, dove la produzione - secondo le previsioni del Consiglio internazionale di olio d'oliva - è destinato a crescere del 122%, arrivando alle 300 mila tonnellate. Ci sono anche ottime prospettive in Tunisia, dove la produzione abbondante ben potrebbe superare le 250 mila tonnellate. D'altra parte, la produzione in Turchia rischia di essere stabile a 190 mila tonnellate, secondo i dati diffusi dal Ministero dell'agricoltura ad Ankara.
Guardando avanti di alcuni anni, si conferma che questi tre paesi saranno concorrenti aggressivi per l'olio di oliva italiano. La Tunisia continua a piantare nuovi uliveti, non ultimo grazie all'espansione commerciale e un prezzo all'ingrosso di 2,65 euro/kg, che è considerato molto remunerativo. Il Ministero dell'agricoltura ha annunciato l'obiettivo di raggiungere la produzione di 700 mila tonnellate di olio all'anno, in gran parte destinate all'esportazione, poiché il consumo pro capite di olio d'oliva si attesta appena ai 2 kg/anno, rispetto ai 13 kg/anno dell'Italia.
La situazione in Grecia è più incerta, dove l'eccellente produzione di quest'anno è ostacolata dall'IVA più alta sull'olio di oliva che ha messo un freno al commercio.
In Italia, dove gli olivicoltori sono stati costretti a lottare contro la mosca dell'olivo, principale parassita che ha colpito le colture, i prezzi sono saliti per mesi. La produzione italiana, che sarà di 300 mila tonnellate (meno della media negli ultimi anni), avrà un prezzo all'ingrosso superiore, con un prezzo differenziale - rispetto all'olio extra vergine spagnolo - di 1,2 euro/kg.
L'olio di oliva fatto in Italia, tuttavia, sarà ancora disponibile sugli scaffali dei supermercati - costerà "solo" un po' di più.


(Via Sol&Agrifood)