Dopo il boom produttivo e il crollo dei prezzi, Oil World stima che la produzione mondiale di olio di oliva dovrebbe scendere del 17% a 2, 9 milioni di tonnellate per effetto del dimezzamento dei raccolti in Spagna, sotto il milione di tonnellate, che le vale comunque la leadership, seguita dall’Italia, dove è appena iniziata la raccolta, che dovrebbe confermare il secondo posto nonostante una riduzione del 30% a 300mila tonnellate.
Se la produzione spagnola ha sofferto per le scarse precipitazioni in Andalusia, in Italia si prevede una produzione scarsa ovunque ma i tagli maggiori si stimano al Centro nord, con cali del raccolto tra il 35 e il 50%. Anche al Sud la situazione è difficile sia in Calabria che in Puglia che è la principale regione di produzione. Il Salento avrà il calo più sensibile ma significative riduzione si rilevano anche in alcune aree della zona del Barese e del Foggiano.
