The global food system risks

Il sistema alimentare globale è disfunzionale sia dal punto di vista della salute che da quello della sostenibilità. È giunto il momento che scienza, politica e affari affrontino questo problema  collettivamente.
Un recente rapporto dell'Organizzazione mondiale della Sanità ha rivelato che la resistenza agli antibiotici non è più una previsione per il futuro, ma piuttosto qualcosa che sta accadendo proprio ora e può interessare "chiunque, di qualsiasi età, in qualsiasi paese". Senza un'azione urgente, il mondo è a capo di un'era post-antibiotica, in cui le comuni infezioni e lesioni non gravi possono uccidere ancora una volta.
Allo stesso tempo, leggiamo quasi quotidianamente di abitudini alimentari malsane, popolazioni sempre più obese e malnutrizione nei paesi poveri. Per i ricercatori della produzione alimentare, questi dati allarmanti non sono una novità; il problema è che essi sono per lo più trattati separatamente, non come una questione globale.
Riuscire a integrare le conoscenze su cibo, salute e sostenibilità è certamente una grande impresa scientifica. Assieme alla Fondazione Stordalen norvegese, il “Resilience Centre” di Stoccolma ha avviato un'iniziativa globale che collega questi campi in tutto il mondo accademico, politico e di business. Una parte importante dell'iniziativa è un forum annuale di alto livello, lo “Stoccolma EAT Food Forum”.
Il forum è tra i primi a prendere come una sfida le problematiche sul cibo, la salute e la sostenibilità. EAT è realizzato in collaborazione con partner accademici come The Lancet, Harvard School of Public Health, Cornell University cibo e Brand Lab, Berkeley Food Institute, Consorzio CGIAR e UCL Institute of Global Health.
È il momento di riconoscere il fatto che ciò che mangiamo determina la nostra salute e anche accettare che ciò che mangiamo determina la salute del nostro pianeta.