Bulk wine back to Italian table.

Un’abitudine che sembrava scomparsa da decenni torna in primo piano: si tratta della vendita di vino sfuso alla spina, che in tempi di crisi coniuga prezzi abbordabili e qualità garantita. Un nuovo segmento di mercato che nel 2013 ha registrato una forte crescita anche a livello mondiale.

La diffusione del vino alla spina consente, molto spesso, di abbattere i prezzi perché evita i costi di imbottigliamento e riduce i costi di trasporto. Inoltre, riporta alla ribalta un modo di consumare e somministrare il vino che fino a cinquant’anni fa era molto comune in tutte le città e i paesi d’Italia: fino agli anni ’60 infatti la spina del vino campeggiava in tutti i locali per la degustazione.

Stiamo parlando di una tendenza di livello mondiale: secondo le stime elaborate dal Corriere Vinicolo, il commercio mondiale di vino nel 2013 ha prodotto un giro d’affari complessivo di 35 miliardi di dollari, equivalente a una crescita del 5% rispetto al 2012. Tutti e tre principali segmenti di mercato (vini sfusi, vini confezionati e spumanti) sono cresciuti, ma il tasso di crescita più alto (+10%) è stato raggiunto proprio dal vino sfuso, che come abbiamo detto coniuga prezzi convenienti e facilità di commercializzazione.